LA MORTE E GLI ANIMALI

Eros e Thanatos: prefazione ai miei allegri racconti sull’amica morte Mia nonna era una donna che certamente aveva un erotismo molto sviluppato. L’ho capito, molti anni dopo la sua prematura morte, riflettendo sulla sua passione per la boxe di cui non perdeva un match alla televisione: le piacevano i maschi nudi e le loro movenze aggressive. L’ho capito anche da altri piccoli dettagli che ricorrono nella mia memoria. Il sesso l’ha sicuramente anche praticato avendo partorito due volte. Eppure, non l’ho mai sentita fare un riferimento, anche vago, all’esistenza di un organo sessuale, di un desiderio, di una pratica o […]

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LEGGERE E SCRIVERE

Perché oggi la comunicazione sembra così importante? Un tempo pochi sapevano leggere e pochissimi scrivere. La libertà di manifestare una propria opinione con le semplici parole – che tra l’altro nessuno poteva registrare – era negata e un’affermazione passava per molti filtri prima di diventare di dominio comune. Per iscritto erano ancora meno coloro che avevano il diritto e l’abilità di esprimersi.  Oggi tutti sanno leggere e molti sanno scrivere correttamente, in modo efficace e nella lingua che usano quotidianamente. Nessuno, per di più, osa impedirlo e nemmeno pensa di farlo. Tuttavia, un modo per selezionare le informazioni che giungono […]

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L’infedele

Era bello, proporzionato. Lo sguardo intelligente e penetrante. Soltanto un poco triste. Aveva appena lasciato l’adolescenza, si sarebbe detto. Oppure che era entrato nella prima giovinezza. Appariva persino pulito e ben curato. Un dono di natura perché di sicuro non badava all’aspetto. E ancor più certo, nessuno si prendeva cura di lui. Avevo appena finito la lezione all’Università Ovidius di Mamaia, presso Costanza. Erano le cinque e potevo ancora contare su un paio d’ore di luce. Ai primi di maggio il Sole indugia un poco prima di posarsi lasciando la sensazione che qual cosa sia rimasta sospesa. Il periodo migliore per […]

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Leggere meno ma meglio

(da una conversazione con Pier Massimo Forni) Oggi si legge poco. Meglio sarebbe dire che si legge male. Osservo il quadro di Jean-Baptiste-Camille Corot “La lecture interrompue”(1870). La donna rappresentata si sofferma a riflettere tenendo il segno con il dito sulla pagina. La rappresentazione di lettori che meditano con il libro in mano è frequente fin dal Rinascimento. Ricordo una conversazione con il compianto amico Pier Massimo Forni docente di letteratura italiana il cui ricordo ho riportato nella conclusione di un mio libro.… “Quel giorno, mentre conversavamo, Pier Massimo mi disse che Dante era un uomo di straordinaria cultura formatosi […]

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