Americani, accademici e talebani

Tra i ricercatori circola la seguente barzelletta. Sotto un lampione, un ubriaco cerca disperato il portafoglio che ha perduto. Un passante gli chiede: “Ma sei sicuro di averlo perso proprio qui”? “No, risponde l’ubriaco, l’ho perso laggiù nel bosco, ma lo cerco qui perché c’è più luce”! Fin dagli anni Ottanta in vari dipartimenti universitari americani si è studiata la società afghana e le sue tradizioni. E si continua a farlo.  Gli studiosi, per quanto con diverse opinioni e grado di coinvolgimento, sono in genere intellettuali curiosi e genuinamente aperti a comprendere davvero come funzionano le società diverse da quella […]

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Domande sui Talebani

Si parla tanto della condizione delle donne in Afghanistan e della violenza dei talebani. Ma qualcuno ha mai parlato con un talebano? E con una donna afghana favorevole ai talebani? Io no. Al più posso dire di essere andato due volte a mangiare in un ristorante afghano a Baltimora: la prima nel 1992 ho fatto indigestione per qualcosa di guasto; la seconda, nel 2009, ero con una antropologa esperta in tradizioni afghane, ma non ricordo nulla di quel che mi ha detto sul paese, però per lo meno ho digerito tutto facilmente.Non si è mai pensato che molte donne afghane […]

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Un Paese senza etnie

i primi dati del censimento U.S.A. Sono usciti i primi dati del Censimento degli U.S.A. Il New York Times come primo commento sottolinea che la popolazione bianca (caucasica) è per la prima volta in declino in termini assoluti, mentre in termini percentuali è andata calando fin dal 1960. L’aumento di popolazione, per quanto molto contenuto e inferiore a quello dei periodi precedenti, è tutto da attribuirsi alla crescita di neri, asiatici, ispanici e soprattutto multietnica. È raddoppiato il numero di chi dichiara di appartenere a più di un’etnia (race). Questo ultimo dato è forse il più significativo di tutti: significa […]

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No-Vax vs. Iper-Vax

Per un periodo ho vissuto in un grande condominio composto da una sessantina di proprietari di appartamenti, uffici, negozi e attività. Dei proprietari ne conoscevo sì e no quattro o cinque. Prima delle assemblee venivo regolarmente avvicinato dal geometra in pensione. Costui era a capo di una fazione di condomini e mi intratteneva per almeno un quarto d’ora raccontandomi le potenziali malefatte proposte dall’altra fazione. Per fortuna c’era lui che vigilava e sventava gli imbrogli facendoci risparmiare sulle spese e bloccando i progetti immaginifici dell’altra fazione. “Grazie geometra, gli dicevo io, stia tranquillo voterò senz’altro per lei e le mozioni […]

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L’inno di Mameli

Le parole dell’inno nazionale italiano sono vecchie e apparentemente sciocche, nonché truculente. Se scritte oggi, fuori contesto, sarebbero oltre i limiti del ridicolo. Invece, le stesse parole, interpretate in metafora, e la musica trascinante sono particolarmente adatte a un evento sportivo: danno la carica come per l’appunto è richiesto a un coro di tifosi e atleti. Il nostro inno piace molto agli stranieri che non capiscono le parole. E piace molto ad atleti e tifosi che si caricano dicendosi “pronti alla morte” tutti insieme come fratelli uniti in “coorte” al richiamo dell’impresa, dell’Italia. Non rappresentano certo la civiltà italiana e […]

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Omofobia e Stato etico

Nel 1986, mentre visitavo Berkeley per un paio di settimane, chiesi a un amico di portarmi a Castro Street, un quartiere di San Francisco abitato quasi completamente da omosessuali, maschi e femmine. Rimasi colpito e persino commosso. Mentre a quei tempi, in Europa e negli Stati Uniti, l’omosessualità era clandestina, considerata una vergogna e segregata nelle zone più squallide delle città, Castro Street era un luogo ordinato, pulito piacevole e con una sua caratteristica culturale originale. Un luogo così non esisteva da nessun’altra parte. I ristoranti erano noti per la qualità della cucina; i negozi offrivano merci raffinate.  Oggi, non […]

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Non solo omofobia

Parco urbano a Manhattan dedicato all'amore omosessuale

Un problema di genere Sui media il dibattito sul DDL Zan è condotto a un livello di profonda ignoranza e disinformazione. Il problema che la legge in discussione suscita in Parlamento – e nella società – non riguarda i reati contro LGTBI+ e la severità delle relative pene. Su questo i conservatori potrebbero anche essere d’accordo: una volta approvata la legge, se apostrofo un omosessuale dandogli del “culatone”, sono condannato in modo più probabile e più severo di quanto già non avvenga oggi. Va bene, cambia poco.Il vero problema concerne l’articolo 1 che introduce una precisa e colta definizione di […]

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5stelle per la sinistra

Il M5stelle è in fase di trasformazione. Gran parte degli osservatori si concentrano sui leader e sulla competizione politica interna o con gli altri partiti. Invece è più opportuno indagare su com’è cambiato un elettorato che potrebbe riconoscervisi e rivotarlo. La leadership viene di conseguenza… se saprà riconoscere la domanda politica e se saprà soddisfarla per conservare o allargare in consenso di oltre il 30% di italiani che l’aveva votato nel 2018. Una parte di questo elettorato rimane la stessa per almeno tre motivi: (a) perché una quota dell’elettorato si fidelizza non foss’altro che per non smentire se stesso; (b) […]

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Economia e Cultura

Cucinare con la cultura: L’equivoco di grandi auditori, ospedali, stadi “Con la cultura non si mangia!” sbottò qualche anno fa l’allora ministro Tremonti. Questa improvvida frase viene ancor oggi ripetuta e considerata scandalosa in un Paese ricco di tesori d’arte come il nostro. Ma la replica è ancora più sciocca. Si risponde infatti : “Invece no! Con la cultura si mangia e tanto!” Così che non ci si accorge di porsi allo stesso livello e di non comprendere nulla del ruolo che la cultura dovrebbe avere nella crescita morale ed economica di un paese. Non c’è dubbio che una migliore […]

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Recep e Ursula

Chi ha sbagliato? E fino a che punto c’entra il genere? Un’osservazione sul caso sofà-gate. Tutta l’attenzione s’è concentrata sul genere di Von der Leyen e non sul suo ruolo politico e rappresentativo. È possibile che gli addetti europei al protocollo non avessero concordato la distribuzione dei posti? Se hanno accettato la secondarietà della Presidente della Commissione privilegiando il Presidente del Consiglio Europeo, significa qualcosa anche come riconoscimento dei ruoli che non sono affatto indifferenti rispetto alla politica internazionale della UE: la Commissione rappresenta l’unità europea, il Consiglio la somma dei governi (una mia intuizione e gradirei un’eventuale precisazione o […]

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