Netanyahu sapeva!

Chiediamoci piuttosto se lo sapeva anche l’opposizione che solo oggi lo denuncia! Non è verosimile che l’intelligence non abbia informato anche i leader dell’opposizione che hanno taciuto fino a ora. Quella riportata è quindi una “non-notizia” che esce a poche settimane dal voto per mettere in difficoltà Netanyahu e la sua coalizione. Un trucco della più squallida politica “ad orologeria”. La sinistra e i media israeliani, che ora la diffondono, sono sempre stati (quasi tutti) complici del genocidio e dell’occupazione. Con questo “non-scoop” potrebbero ottenere qualche seggio in più o persino andare al governo (lo dubito e se ci andranno […]

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Scontri in Val di Susa

Condanna della violenza in Val di Susa: compresa quella che impone la TAV alle valli e ai cittadini Dolersi per gli scontri occorsi in Val di Susa e nella Vallée de la Maurienne è legittimo, purché ci si renda conto del perché, da ormai vent’anni, si ripetono di continuo. Un’informazione deviata non riporta i veri motivi del conflitto. Una politica ancor più corrotta e ignorante non affronta la questione della legittimità delle decisioni e del rapporto tra autonomie locali, governi centrali ed Europa. Né dimentichiamo le lobby transnazionali che determinano le decisioni senza alcun rapporto con una cittadinanza oppressa e senza […]

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How to Pray for Peace

“I ask God only that war not leave me indifferent” (León Gieco). Rather than asking God to stop the war, the author prays for courage and the will to take action.  Do we pray to God (or to whatever stands in his place) to obtain something? Or do we turn to him to find within ourselves the strength to be compassionate and sensitive to the evils of the world? Gieco’s lyrics warn us not to confuse prayer with begging or with a magic formula: we ask for nothing material, not even the fulfillment of a legitimate desire. Rather, the song […]

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La Costituzione, Mattarella, Vannacci e io

“La mia patria è un’idea”: Vannacci è libero di sostenerlo, ma non c’entra nulla con la Repubblica italiana.  Oltre alla recente dichiarazione di Mattarella, ci sono gli atti della Costituente che spiegano un concetto così fondamentale da essere scritto nella prima riga della Costituzione: la Repubblica è “fondata sul lavoro”. È una dichiarazione forte, non una frase scritta a casaccio, perché i costituenti non sapevano da dove cominciare a scrivere il tema.  Le parole fondanti sono due: repubblica e lavoro. La repubblica.  Come prima cosa, concentriamoci sulla parola “repubblica”. I costituenti stabiliscono che l’Italia è, prima di tutto, una Repubblica, cioè una […]

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Vannacci: Populismo senza compromessi

Così antico da essere nuovo La comunicazione di Vannacci è efficace perché “plebea” e vittimistica. Che sia anche banale, è persino inutile aggiungerlo. Si rivolge a un popolo che mendica protezione ed elemosina; non invita i cittadini all’impegno e alla responsabilità.  Il popolo ama essere confortato nelle sue paure. Si sente protetto da chi le riconosce e possiede un carisma riconosciuto dal volgo. Parliamo di volgo, non di cittadini; l’ochlos, non il demos. Solo una politica nobile, volta al futuro, sarebbe in grado di contrastare il sentimento di frustrazione popolare che Vannacci e altri occasionali leader demagogici interpretano con maestria o […]

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La “claque”: a teatro e in politica

Agli spettacoli assistono tre tipi di persone: la claque, i critici e gli spettatori.  LA CLAQUE. Il peggiore è la “claque”, composta da persone pagate che applaudono o fischiano a seconda di chi le paga. Ricevono spiccioli, perché i veri soldi e la fama li fanno impresari e artisti. Chi accetta di fare parte della claque è povero (di denaro e di spirito), stupido e passivo—spesso le tre cose insieme. Tra loro i più babbei sono quelli che non riescono nemmeno a farsi pagare e obbediscono solo per incapacità di giudizio, pigrizia mentale e codardia. La claque è inutile e dannosa, […]

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Una preghiera contro la guerra

“A Dio chiedo soltanto che la guerra non mi lasci indifferente” (León Gieco) Si prega Dio (o chi per lui) per ottenere qualcosa? O, piuttosto, ci si rivolge a lui per trovare in noi la forza di essere caritatevoli e sensibili ai mali del mondo? La lirica della canzone di Gieco invita a non confondere la preghiera con l’accattonaggio o con uno scongiuro. Non si chiede nulla, nemmeno la soddisfazione di un legittimo desiderio: si chiede soltanto la forza di rimanere umani. La canzone ci invita piuttosto a impegnarci per diventare persone degne. Con l’aiuto di Dio, d’accordo, ma è evidente […]

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Guerra e responsabilità del popolo

“A Dio chiedo soltanto che la guerra non mi lasci indifferente!” «Solo le pido a Dios» di León Gieco non è solo una canzone: è un appello morale. Fu scritta in Argentina nel 1978, in un clima di repressione politica, e la si conosce soprattutto nella versione di Mercedes Sosa. I versi contengono due contenuti profondi che raramente ricordiamo. 1. Prima di tutto, si tratta di una preghiera, ma il fedele non si rivolge a Dio in modo passivo; non gli chiede qualcosa che dipende solo da lui e che solo lui potrebbe concedere. Gli chiede, invece, la grazia della forza per […]

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Tecnologia e tecnica: l’mportanza delle parole

A volte usare alcuni termini in modo sbagliato non comporta alcuna conseguenza e dimostra solo ignoranza o superficialità. Altre volte nasconde una corruzione del pensiero e della pratica e comporta ripercussioni politiche. È il caso della persistente confusione tra i termini “tecnica” e “tecnologia”. Oggi, anziché “tecnica” o, meglio, “tecniche”, quasi tutti usano indifferentemente e preferibilmente il termine “tecnologia” e, peggio, “tecnologie” (questo proprio non si può sentire). Non sono sinonimi e i termini vengono usati a sproposito, con la conseguenza di inibire l’intelligenza delle persone e la comprensione dei problemi. La tecnologia costituisce un discorso scientifico, culturale e sociale (un logos) entro […]

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Palestine: Change is Possible

Yesterday, I took part in an online meeting of “Elders for Peace,” a group of scholars, activists, and advocates who reunite to organize actions promoting peace. We listened to two direct testimonies about the genocide of Palestinians. They were touching and meaningful, leaving all the participants speechless; for some long minutes, no one dared to comment, not even to raise a question. Later, one of the attendees quoted, “When words fail, silence speaks.” After I disconnected from the Zoom conference, I couldn’t shake the gloomy thoughts. An overwhelming sense of powerlessness took over my mind and soul. Then I reacted […]

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