Nonno Saverio e nonna Maria

La fusione dei geni NONNO SAVERIO E NONNA MARIA nel 1920 Nell’adriatica città di Molfetta, se nonno Saverio era un buon partito, nonna Maria, la più giovane di due fratelli e di una sorella, lo era ancora di più. Apparteneva a una famiglia colta, benestante, stimatissima e immune da ogni pettegolezzo. Il padre della nonna—il mio bisnonno Don Domenico Magrone—era un professore, autore di saggi di storia e ricopriva cariche pubbliche. In famiglia erano tutti eccezionalmente alti e robusti al punto da incutere reverenza al solo guardarli, nonostante la loro elegante riservatezza e modestia.La ventenne Donna Maria aveva studiato al […]

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Gap

Scontri in Val di Susa

Condanna della violenza in Val di Susa: compresa quella che impone la TAV alle valli e ai cittadini Dolersi per gli scontri occorsi in Val di Susa e nella Vallée de la Maurienne è legittimo, purché ci si renda conto del perché, da ormai vent’anni, si ripetono di continuo. Un’informazione deviata non riporta i veri motivi del conflitto. Una politica ancor più corrotta e ignorante non affronta la questione della legittimità delle decisioni e del rapporto tra autonomie locali, governi centrali ed Europa. Né dimentichiamo le lobby transnazionali che determinano le decisioni senza alcun rapporto con una cittadinanza oppressa e senza […]

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How to Pray for Peace

“I ask God only that war not leave me indifferent” (León Gieco). Rather than asking God to stop the war, the author prays for courage and the will to take action.  Do we pray to God (or to whatever stands in his place) to obtain something? Or do we turn to him to find within ourselves the strength to be compassionate and sensitive to the evils of the world? Gieco’s lyrics warn us not to confuse prayer with begging or with a magic formula: we ask for nothing material, not even the fulfillment of a legitimate desire. Rather, the song […]

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Piccolo è progresso: la micromobilità

Molte cose cambieranno nella mobilità nei prossimi anni. Quando pensiamo ai grandi progressi degli ultimi due secoli, ci vengono in mente in sequenza le grandi opere dell’ingegneria civile, poi la meccanica, in seguito l’elettronica, le telecomunicazioni e le biotecnologie. Ci sfugge invece che forse la più grande invenzione e la tecnica davvero più avanzata è stata l’organizzazione del lavoro e delle imprese senza la quale le tecniche sarebbero rimaste confinate a curiosità o limitate a un uso di nicchia.  Finora, le nuove tecniche si sono sovrapposte all’organizzazione esistente che non è ancora mutata sostanzialmente. Solo da poco tempo – ma gli […]

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Quanto manca a Gap?

Gap è una città del sud della Francia ai piedi delle Alpi. Famosa per gli arrivi di tappe che hanno creato la storia e il mito del Tour de France. Ma “gap”, in inglese, significa anche differenza, mancanza, quell’intervallo che si frappone tra la realtà e l’illusione della piena soddisfazione.  Stamattina ci siamo svegliati più presto del solito per potere mangiare con calma e iniziare la preparazione per il tappone alpino di oggi. Duecentoventi chilometri con quattro salite due delle quali a oltre duemila metri. Ieri mi sono riposato, per così dire. D’accordo con il mio direttore sportivo e i […]

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La Costituzione, Mattarella, Vannacci e io

“La mia patria è un’idea”: Vannacci è libero di sostenerlo, ma non c’entra nulla con la Repubblica italiana.  Oltre alla recente dichiarazione di Mattarella, ci sono gli atti della Costituente che spiegano un concetto così fondamentale da essere scritto nella prima riga della Costituzione: la Repubblica è “fondata sul lavoro”. È una dichiarazione forte, non una frase scritta a casaccio, perché i costituenti non sapevano da dove cominciare a scrivere il tema.  Le parole fondanti sono due: repubblica e lavoro. La repubblica.  Come prima cosa, concentriamoci sulla parola “repubblica”. I costituenti stabiliscono che l’Italia è, prima di tutto, una Repubblica, cioè una […]

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Vannacci: Populismo senza compromessi

Così antico da essere nuovo La comunicazione di Vannacci è efficace perché “plebea” e vittimistica. Che sia anche banale, è persino inutile aggiungerlo. Si rivolge a un popolo che mendica protezione ed elemosina; non invita i cittadini all’impegno e alla responsabilità.  Il popolo ama essere confortato nelle sue paure. Si sente protetto da chi le riconosce e possiede un carisma riconosciuto dal volgo. Parliamo di volgo, non di cittadini; l’ochlos, non il demos. Solo una politica nobile, volta al futuro, sarebbe in grado di contrastare il sentimento di frustrazione popolare che Vannacci e altri occasionali leader demagogici interpretano con maestria o […]

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La “claque”: a teatro e in politica

Agli spettacoli assistono tre tipi di persone: la claque, i critici e gli spettatori.  LA CLAQUE. Il peggiore è la “claque”, composta da persone pagate che applaudono o fischiano a seconda di chi le paga. Ricevono spiccioli, perché i veri soldi e la fama li fanno impresari e artisti. Chi accetta di fare parte della claque è povero (di denaro e di spirito), stupido e passivo—spesso le tre cose insieme. Tra loro i più babbei sono quelli che non riescono nemmeno a farsi pagare e obbediscono solo per incapacità di giudizio, pigrizia mentale e codardia. La claque è inutile e dannosa, […]

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Una preghiera contro la guerra

“A Dio chiedo soltanto che la guerra non mi lasci indifferente” (León Gieco) Si prega Dio (o chi per lui) per ottenere qualcosa? O, piuttosto, ci si rivolge a lui per trovare in noi la forza di essere caritatevoli e sensibili ai mali del mondo? La lirica della canzone di Gieco invita a non confondere la preghiera con l’accattonaggio o con uno scongiuro. Non si chiede nulla, nemmeno la soddisfazione di un legittimo desiderio: si chiede soltanto la forza di rimanere umani. La canzone ci invita piuttosto a impegnarci per diventare persone degne. Con l’aiuto di Dio, d’accordo, ma è evidente […]

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Guerra e responsabilità del popolo

“A Dio chiedo soltanto che la guerra non mi lasci indifferente!” «Solo le pido a Dios» di León Gieco non è solo una canzone: è un appello morale. Fu scritta in Argentina nel 1978, in un clima di repressione politica, e la si conosce soprattutto nella versione di Mercedes Sosa. I versi contengono due contenuti profondi che raramente ricordiamo. 1. Prima di tutto, si tratta di una preghiera, ma il fedele non si rivolge a Dio in modo passivo; non gli chiede qualcosa che dipende solo da lui e che solo lui potrebbe concedere. Gli chiede, invece, la grazia della forza per […]

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