Sicuri e tranquilli

Il limite dei 30K/h (tratto dal mio articolo su ISOMOTORI)  Alcune città italiane, tra cui Bologna, intendono introdurre il limite di velocità di 30Km/h sulle strade urbane e si pongono come obiettivo di portare a zero gli incidenti. Non è una cosa nuova: l’obiettivo di incidenti zero – che è in effetti un piano molto articolato di interventi – risale agli anni Novanta e fu introdotto in Svezia per la prima volta. La strategia venne approvata dal Parlamento svedese nel 1997 e da allora si tenta di applicarla con buon successo. Ogni volta che capita un infortunio sul lavoro si […]

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Bicicletta e gentrification

Fino a trant’anni fa, chi aveva i soldi andava in macchina e i poveri si accontentavano della bicicleta. Adesso è il contrario. La bicicletta è un privilegio di chi vive nei quartieri centrali o in quelli in cui il traffico è lento e sicuro per i ciclisti. Nei quartiere ordinati e borghesi dove sono state realizzate le piste ciclabili. Una vera rivoluzione culturale. Anche a New York possiamo parlare – usando un termine americano diventato internazionale – di ‘gentrification’ della bicicletta. Nel caso della metropoli americana e di altre grandi città, comprese quelle piccole e medie italiane, non solo l’uso della […]

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Perché opporsi agli inceneritori?

L’opposizione agli inceneritori/termovalorizzatori non ha origine in un dissenso sulla tecnica, ma sulla tecnologia. La tecnologia è direttamente collegata alla politica che sappiamo essere oggi in grande confusione. Una parte dei cittadini e degli esperti ritiene che lo sviluppo delle tecniche elaborate, nell’ambito della tecnologia comunemente condivisa, possano risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti senza produrre danni collaterali quali l’inquinamento dell’aria e quello derivante da un’esagerata produzione di rifiuti. In generale, l’inceneritore è la soluzione all’interno del corrente modello produttivo e socioeconomico. Si può sintetizzare con questa affermazione: non importa creare il problema, l’importante è risolverlo e ci sarà […]

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Dio, è morto?

Un cappellano ateo a Harvard Il paradosso è solo apparente: l’università di Harvard ha nominato come cappellano capo Greg Epstein, un ateo dichiarato. Al proposito ha scritto un libro dal significativo titolo: “Good without God”. Non è il primo ad andare in questa direzione. Persino grandi leader religiosi sostengono che le religioni potrebbero avere fatto il loro tempo. “Non importa” dichiarava il Dalai Lama a un giornale tedesco “credere in Buddha, Dio o Allah, ma solo essere buoni”. Papa Francesco non ha detto cose molto diverse. Il cappellano (chaplain) è una figura comune nelle università e altre organizzazioni americane e […]

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La storiella del profeta

Maghi, fattucchiere, statistici che fanno le proiezioni, economisti che elaborano modelli, oracoli, indovini, sociologi e veggenti e oggi anche epidemiologi e virologi fanno tutti parte della categoria dei Profeti, cioè di coloro che per mestiere prevedono il futuro. Di costoro Dio si serve per i suoi imperscrutabili fini che non sempre, anzi raramente, coincidono con un’esatta predizione di cosa veramente accadrà. La verità non ha nulla a che vedere con le previsioni e con l’attività di maghi, fattucchiere, statistici, epidemiologi eccetera. Essa appartiene a Dio solo. Poiché il futuro per definizione non è ancora avvenuto, lo si può cambiare e […]

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L’anagrafe perduta

… è agosto, fa freddo e gli alberi hanno perso tutte le foglie … I miei avvocati attendono il verdetto della Corte parlottando. Mi sono allontanata da loro e sto affacciata alla finestra dell’aula per osservare la pioggia battere i marciapiedi e i prati del parco. È agosto, fa freddo e gli alberi hanno perso tutte le foglie. Ma qualche gemma sembra già luccicare tra i rami. Questo rigido inverno mi riporta alla memoria l’infanzia trascorsa a Liverpool. Conosco a fondo la natura e i colori di questo paese in cui sono cresciuta. Ne conosco la gente e i sentimenti. Di […]

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La tragedia della funivia

Le colpe di tutti noi “Tutti siamo responsabili per le colpe degli altri”. Si invocano pene severe per i presunti responsabili della tragedia della funivia del Mottarone. La vendetta, com’è noto, dà conforto ai malvagi, ma è una reazione meschina. Sarebbe ingiusto esagerare nel punire persone sciagurate, stupide e irresponsabili, ma non criminali. Chiunque non abbia rispettato le norme di sicurezza, in qualsiasi altra circostanza, condivide la responsabilità morale dei gestori della funivia. Deve ritenersi solo più fortunato. Le colpe e le pene andrebbero suddivise tra tutti coloro che violano le norme, anche quelle apparentemente assurde e inutili, ma che […]

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Dopo la pandemia

Come saremo? Nelle scienze naturali il progresso arriva in buon parte grazie agli esperimenti di laboratorio. Nella società ovviamente essi non sono possibili, soprattutto se riguardano milioni di persone. Di conseguenza il progresso e il cambiamento sono più lenti. In situazioni di emergenza però succede qualcosa di simile agli esperimenti. La temporanea (speriamo) e quasi contemporanea chiusura di gran parte delle città del mondo a causa del Covid-19, è un esperimento sociale. Lo si può anche considerare un corso di formazione accelerato per imparare nuovi comportamenti a cui i cittadini si sono sottoposti, senza molto protestare per paura del contagio. […]

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Violenza sessuale

Le denunce, i colpevoli, le discriminazioni L’improvvida uscita di Beppe Grillo sull’accusa di stupro al figlio ha risollevato una questione a cui tutti, uomini e donne, prestano un’attenzione a volte persino morbosa. Il modo in cui se ne parla richiede alcune riconsiderazioni poiché il linguaggio adottato nasce in un tempo in cui il costume, la tecnologia, la società e molto altro erano diversi. Anzitutto, si parla della violenza sulle donne, ma molti maschi subiscono violenze anche peggiori da altri maschi. Di questo si parla di meno, se non per niente. Nel caso se ne parli, lo si fa con molti […]

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Basta medioevo!

“Basta medioevo”! Così sbottò la mia compagna di viaggio durante un lungo tour della Toscana e dell’Umbria una ventina di anni fa. Tra le stradine di Gubbio scoppiammo in una sonora risata perché la frase rappresentava perfettamente lo stato d’animo che avevamo maturato dopo quasi una settimana a gironzolare tra Cetona, San Cassiano, Chianciano, Montalcino, Pienza (questa è un po’ diversa, ma alla fine non tanto), Arcidosso, Orte, Orvieto e quant’altre mai. Certo, luoghi magnifici, interessanti. Pieni di storia e leggende, misteriosi quel che basta per immaginarsi fantasmi di eroici cavalieri, di santi predicatori e di crudeli signori aggirarsi tra […]

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