Le denunce, i colpevoli, le discriminazioni L’improvvida uscita di Beppe Grillo sull’accusa di stupro al figlio ha risollevato una questione a cui tutti, uomini e donne, prestano un’attenzione a volte persino morbosa. Il modo in cui se ne parla richiede alcune riconsiderazioni poiché il linguaggio adottato nasce in un tempo in cui il costume, la tecnologia, la società e molto altro erano diversi. Anzitutto, si parla della violenza sulle donne, ma molti maschi subiscono violenze anche peggiori da altri maschi. Di questo si parla di meno, se non per niente. Nel caso se ne parli, lo si fa con molti […]
Economia e Cultura
Cucinare con la cultura: L’equivoco di grandi auditori, ospedali, stadi “Con la cultura non si mangia!” sbottò qualche anno fa l’allora ministro Tremonti. Questa improvvida frase viene ancor oggi ripetuta e considerata scandalosa in un Paese ricco di tesori d’arte come il nostro. Ma la replica è ancora più sciocca. Si risponde infatti : “Invece no! Con la cultura si mangia e tanto!” Così che non ci si accorge di porsi allo stesso livello e di non comprendere nulla del ruolo che la cultura dovrebbe avere nella crescita morale ed economica di un paese. Non c’è dubbio che una migliore […]
L’infedele
Era bello, proporzionato. Lo sguardo intelligente e penetrante. Soltanto un poco triste. Aveva appena lasciato l’adolescenza, si sarebbe detto. Oppure che era entrato nella prima giovinezza. Appariva persino pulito e ben curato. Un dono di natura perché di sicuro non badava all’aspetto. E ancor più certo, nessuno si prendeva cura di lui. Avevo appena finito la lezione all’Università Ovidius di Mamaia, presso Costanza. Erano le cinque e potevo ancora contare su un paio d’ore di luce. Ai primi di maggio il Sole indugia un poco prima di posarsi lasciando la sensazione che qual cosa sia rimasta sospesa. Il periodo migliore per […]
Recep e Ursula
Chi ha sbagliato? E fino a che punto c’entra il genere? Un’osservazione sul caso sofà-gate. Tutta l’attenzione s’è concentrata sul genere di Von der Leyen e non sul suo ruolo politico e rappresentativo. È possibile che gli addetti europei al protocollo non avessero concordato la distribuzione dei posti? Se hanno accettato la secondarietà della Presidente della Commissione privilegiando il Presidente del Consiglio Europeo, significa qualcosa anche come riconoscimento dei ruoli che non sono affatto indifferenti rispetto alla politica internazionale della UE: la Commissione rappresenta l’unità europea, il Consiglio la somma dei governi (una mia intuizione e gradirei un’eventuale precisazione o […]
Basta medioevo!
“Basta medioevo”! Così sbottò la mia compagna di viaggio durante un lungo tour della Toscana e dell’Umbria una ventina di anni fa. Tra le stradine di Gubbio scoppiammo in una sonora risata perché la frase rappresentava perfettamente lo stato d’animo che avevamo maturato dopo quasi una settimana a gironzolare tra Cetona, San Cassiano, Chianciano, Montalcino, Pienza (questa è un po’ diversa, ma alla fine non tanto), Arcidosso, Orte, Orvieto e quant’altre mai. Certo, luoghi magnifici, interessanti. Pieni di storia e leggende, misteriosi quel che basta per immaginarsi fantasmi di eroici cavalieri, di santi predicatori e di crudeli signori aggirarsi tra […]
La diplomazia del sofà
e il genere che non c’entra Perché non pensare che saranno le donne e gli omosessuali turchi (la Turchia è un Paese laico molto occidentalizzato per molti versi) a “liberarsi” per conto proprio anziché pensare che l’Occidente abbia il diritto di mettere il naso negli affari di altri? Sulla base del principio della nostra superiorità morale? Non si pensa che da parte dell’Europa, degli USA e della NATO ci sia molta più convenienza a liberarsi di Erdogan, più che a liberare le donne turche? A me può anche andare bene l’eliminazione di Erdogan (gli USA hanno già tentato un colpo di Stato due anni fa): […]
Veneto e Crimea
Il federalismo dimenticato in Europa* La questione regionale fondamento della nuova Europa e non premessa per il suo disfacimento. Seguo la crisi in Ucraina su RT, l’emittente russa in lingua inglese. Una TV con il difetto di dare notizie assolutamente di parte, comunque utili ad allargare la prospettiva. RT si dilunga sul referendum veneto molto più dei media italiani. Descrive una regione impedita alla secessione allo scopo di presentare la Crimea come un luogo dove trionfa la democrazia e il diritto all’autodeterminazione. Lo stesso succede – sempre secondo l’emittente russa – in Catalogna, Scozia e Sardegna dove ai popoli oppressi […]
After the Virus
What we could become in a more resilient world Notwithstanding all these damned restrictions, we need to stay positive. Not about the virus! We must think how to transform the crisis into an opportunity for further progress. This is a recurrent commonplace, sorry about that, but there are good reasons to repeat it. As US senator Cory Booker reminds us, the corona virus crisiscan expand our moral imagination. We are “resilient”. I need to use a word I heard for the first time in English, after the Twin Towers attack, and later after Hurricane Katrina. It’s an old term that Bacon and Descartes […]
UN PD A 5STELLE
Progressisti e innovatori: un accordo strategico Dalla vecchia sostenibilità alla transizione ecologica In tutta Europa e negli Stati Uniti la paradossale parola d’ordine dei sedicenti progressisti è diventata “difendiamo l’ordine costituito”. Se qualcuno sostiene che questo ordine fa schifo ed è tutto fuorché in ordine, si risponde con la fatalistica formula: “non c’è alternativa”. Gli americani la sintetizzano nell’acronimo TINA (there is no alternative)! La difficoltà di trovare un’alternativa deriva prima di tutto dalla difficoltà di definire cosa significhi oggi essere progressisti. In secondo luogo, chi è davvero disposto a cambiare. Il termine è vecchio, rappresenta il passato e viene pronunciato solo dagli anziani che […]
Gramsci e Facebook
I “Quaderni dal carcere” rassomigliano ai post di un blog o di una pagina Facebook. Gramsci è stato il primo blogger di successo dal punto di vista letterario e del pensiero politico. Anzitutto, come molti blogger sapeva che nessuno o pochissimi l’avrebbero letto, almeno finché ci fosse stato il fascismo. In effetti andò proprio così e, prima di potere avere un’edizione critica e organizzata per materie dei Quaderni, bisognerà attendere il 1975 (a cura di V. Gerratana per Einaudi. Un’edizione parziale curata dal PCI fu in effetti già pubblicata nel 1948). Ma i motivi più importanti per cui i Gramsci […]