Cassandra’s Guilt

The myth of Cassandra, Priam’s most beautiful daughter, helps us understand how information works. The story is well known. It happened that Apollo fell in love with Cassandra, whose name in ancient Greek means “the one who entraps men.” We do not have precise information about how the facts – if there are any – developed precisely.  It is said that Cassandra spent a night at Apollo’s temple, knowing that the god was craving her. She refused to concede herself to him, reportedly. To seduce her, the amorous god presented Cassandra with the gift of prophecy, which the girl enthusiastically […]

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La lezione di Cassandra

Libertà di seduzione e libertà di parola “In principio a nessuno era permesso pensare liberamente; ora è permesso, ma nessuno è più capace di farlo. Oggi la gente vuole pensare solo ciò che si presume che essa voglia pensare, e questa viene considerata libertà”. “Ciò di cui abbiamo bisogno, non è la libertà di stampa, piuttosto abbiamo bisogno della libertà dalla stampa” (Oswald Spengler) Il mito di Cassandra, la più bella delle figlie di Priamo, aiuta a comprendere il mondo dell’informazione. La storia è ben conosciuta. Accadde che Apollo s’innamorasse perdutamente di Cassandra il cui nome in greco antico significa non a caso […]

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Four Stages of Environmental Political Consciousness

The environmental crisis is an epochal event to the extent that some have argued that the Earth has entered a new geological era. In my 2015 book about “Environmental Politics” I propose four stages of people’s sensitivity to the environmental problem and identify a clear divide between the progressive and the conservative political approaches. The COVID-19 pandemic and the aftermaths are hastening the passage from second to the third stage which implies the adoption of a more radical approach to current environmental policies[1]. Keywords Geography • Ethics • Epistemology • Future generations • Polity  An Epochal Divide  Since antiquity, philosophers have […]

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The Boy Who Ran Fast

In elementary school, I felt like an outsider in a small Alpine village. I wasn’t originally from there, struggled to speak the local dialect, and—worse still—earned good grades because my parents were educated. The other children were mostly farmers or, at best, from poor backgrounds. When the bell rang for the end of class, my classmates could think of nothing better than beating me up. God might not have been merciful in placing me there, but He made up for it by giving me the gift of speed. Thanks to that, I escaped more often than not. Eventually, word spread […]

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Storia, geografia e … Oltrepo

Pietragavina è una frazione di Varzi, nella Valle Stàffora. Rientra solo per puro caso nei confini dell’estremo sud della Provincia di Pavia. In Lombardia, precisamente. Anzi con parecchia imprecisione. In realtà l’Oltrepò pavese è quasi Piemonte, quasi Emilia e quasi Liguria. Tre regioni vi confinano in un punto sperduto tra i monti e poco distante se ne aggiunge un’altra. E l’Oltrepo è persino un poco Toscana, considerato che per secoli fu feudo dei Malaspina, originari della Lunigiana, anch’essa non molto lontana. Per le vicende storiche e il paesaggio geografico è sempre stato legato al Monferrato e al Piemonte più che […]

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Nonno Saverio e nonna Maria

La fusione dei geni NONNO SAVERIO E NONNA MARIA nel 1920 Nell’adriatica città di Molfetta, se nonno Saverio era un buon partito, nonna Maria, la più giovane di due fratelli e di una sorella, lo era ancora di più. Apparteneva a una famiglia colta, benestante, stimatissima e immune da ogni pettegolezzo. Il padre della nonna—il mio bisnonno Don Domenico Magrone—era un professore, autore di saggi di storia e ricopriva cariche pubbliche. In famiglia erano tutti eccezionalmente alti e robusti al punto da incutere reverenza al solo guardarli, nonostante la loro elegante riservatezza e modestia.La ventenne Donna Maria aveva studiato al […]

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Scontri in Val di Susa

Condanna della violenza in Val di Susa: compresa quella che impone la TAV alle valli e ai cittadini Dolersi per gli scontri occorsi in Val di Susa e nella Vallée de la Maurienne è legittimo, purché ci si renda conto del perché, da ormai vent’anni, si ripetono di continuo. Un’informazione deviata non riporta i veri motivi del conflitto. Una politica ancor più corrotta e ignorante non affronta la questione della legittimità delle decisioni e del rapporto tra autonomie locali, governi centrali ed Europa. Né dimentichiamo le lobby transnazionali che determinano le decisioni senza alcun rapporto con una cittadinanza oppressa e senza […]

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How to Pray for Peace

“I ask God only that war not leave me indifferent” (León Gieco). Rather than asking God to stop the war, the author prays for courage and the will to take action.  Do we pray to God (or to whatever stands in his place) to obtain something? Or do we turn to him to find within ourselves the strength to be compassionate and sensitive to the evils of the world? Gieco’s lyrics warn us not to confuse prayer with begging or with a magic formula: we ask for nothing material, not even the fulfillment of a legitimate desire. Rather, the song […]

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Piccolo è progresso: la micromobilità

Molte cose cambieranno nella mobilità nei prossimi anni. Quando pensiamo ai grandi progressi degli ultimi due secoli, ci vengono in mente in sequenza le grandi opere dell’ingegneria civile, poi la meccanica, in seguito l’elettronica, le telecomunicazioni e le biotecnologie. Ci sfugge invece che forse la più grande invenzione e la tecnica davvero più avanzata è stata l’organizzazione del lavoro e delle imprese senza la quale le tecniche sarebbero rimaste confinate a curiosità o limitate a un uso di nicchia.  Finora, le nuove tecniche si sono sovrapposte all’organizzazione esistente che non è ancora mutata sostanzialmente. Solo da poco tempo – ma gli […]

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Quanto manca a Gap?

Gap è una città del sud della Francia ai piedi delle Alpi. Famosa per gli arrivi di tappe che hanno creato la storia e il mito del Tour de France. Ma “gap”, in inglese, significa anche differenza, mancanza, quell’intervallo che si frappone tra la realtà e l’illusione della piena soddisfazione.  Stamattina ci siamo svegliati più presto del solito per potere mangiare con calma e iniziare la preparazione per il tappone alpino di oggi. Duecentoventi chilometri con quattro salite due delle quali a oltre duemila metri. Ieri mi sono riposato, per così dire. D’accordo con il mio direttore sportivo e i […]

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La Costituzione, Mattarella, Vannacci e io

“La mia patria è un’idea”: Vannacci è libero di sostenerlo, ma non c’entra nulla con la Repubblica italiana.  Oltre alla recente dichiarazione di Mattarella, ci sono gli atti della Costituente che spiegano un concetto così fondamentale da essere scritto nella prima riga della Costituzione: la Repubblica è “fondata sul lavoro”. È una dichiarazione forte, non una frase scritta a casaccio, perché i costituenti non sapevano da dove cominciare a scrivere il tema.  Le parole fondanti sono due: repubblica e lavoro. La repubblica.  Come prima cosa, concentriamoci sulla parola “repubblica”. I costituenti stabiliscono che l’Italia è, prima di tutto, una Repubblica, cioè una […]

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Vannacci: Populismo senza compromessi

Così antico da essere nuovo La comunicazione di Vannacci è efficace perché “plebea” e vittimistica. Che sia anche banale, è persino inutile aggiungerlo. Si rivolge a un popolo che mendica protezione ed elemosina; non invita i cittadini all’impegno e alla responsabilità.  Il popolo ama essere confortato nelle sue paure. Si sente protetto da chi le riconosce e possiede un carisma riconosciuto dal volgo. Parliamo di volgo, non di cittadini; l’ochlos, non il demos. Solo una politica nobile, volta al futuro, sarebbe in grado di contrastare il sentimento di frustrazione popolare che Vannacci e altri occasionali leader demagogici interpretano con maestria o […]

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La “claque”: a teatro e in politica

Agli spettacoli assistono tre tipi di persone: la claque, i critici e gli spettatori.  LA CLAQUE. Il peggiore è la “claque”, composta da persone pagate che applaudono o fischiano a seconda di chi le paga. Ricevono spiccioli, perché i veri soldi e la fama li fanno impresari e artisti. Chi accetta di fare parte della claque è povero (di denaro e di spirito), stupido e passivo—spesso le tre cose insieme. Tra loro i più babbei sono quelli che non riescono nemmeno a farsi pagare e obbediscono solo per incapacità di giudizio, pigrizia mentale e codardia. La claque è inutile e dannosa, […]

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