Un regime militare euro-atlantico?

Una deriva inarrestabile In Europa, mai s’era visto un segretario generale della NATO svolgere un ruolo così appariscente agli incontri tra capi di Stato e avere visibilità mediatica parlando a nome dei governi!  La fine del bipartitismo in occidente. Il politologo Sartori definiva il sistema politico italiano: “bipartitismo imperfetto”. Intendeva che esistevano due partiti (la DC e il PCI), ma non era possibile l’alternanza tra socialdemocratici e liberali come succedeva in gran parte degli altri Paesi occidentali. Il PCI non poteva andare al governo a causa di taciti accordi internazionali che nessuno metteva in discussione.  Oggi, si ripresenta una situazione […]

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Elezioni a Padova

A cosa serve votare e impegnarsi in politica a Padova oggi? Con queste leggi elettorali, con questa finanza e con comportamenti sostanzialmente illegittimi da parte delle istituzioni locali, come ci si può meravigliare se i cittadini non votano? Una legge elettorale da regime. Il candidato vincente, secondo la legge elettorale stabilita a Roma e uguale per tutti i Comuni, gode di una maggioranza di più dei due terzi dei seggi (21 al vincitore, 10 alle liste del secondo classificato e nessun altro). Resta escluso completamente il 10% di chi non ha votato né l’uno né l’altro.  Il Sindaco, con il […]

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Le storie della pace

La cattiva informazione ripete costantemente subdoli e strumentali paragoni tra il conflitto tra Russia e Ucraina e lo scoppio della Seconda guerra mondiale. Anziché concentrarci sulla storia delle guerre, ci dovremmo concentrare sulla storia della pace. Le guerre sono fallimenti ingiustificabili, stupidi e inutili (tranne che per chi con le guerre fa affari). Non esiste nelle guerre “una parte giusta”, per lo meno è un concetto discutibile. La parte “giusta” è solo quella che riesce a evitare le guerre. La Seconda guerra mondiale (come tutte le altre guerre) scoppiò per il fallimento delle diplomazie e per la violenza e l’egoismo […]

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Stop war!

Two wrongs do not make a right, but double standard is wrong! The situation in Ukraine reminds me of 19 years ago, exactly in this period of the year. I was traveling in Southern Italy (Apulia, Salento) with my American partner on the brink of the USA-NATO attack to Iraq justified by Blair-Powell’s humongous lie about Saddam’s mass destruction weapons.  Almost one million people were killed because that criminal lie and more in the following years because destabilisation. We saw lots of rainbow peace-flags displayed on thousands of balconies and windows reading: “pace pace pace”.  A few months later, while […]

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Pandemia, guerra e comunicazione

Sia nella crisi pandemica sia con la guerra in Ucraina sembra che i grandi mass-media applichino lo stesso metodo per condurre il popolo a un consenso quasi plebiscitario. Esso consiste nell’esibire i dissenzienti e metterli sistematicamente alla gogna. Alcuni oppositori del mainstream si prestano al gioco, loro malgrado; altri lo accettano coscientemente. Anziché dare poco rilievo a opinioni minoritarie, viene esibito solo il dissenso più radicale in modo plateale facendolo subdolamente passare per libertà di espressione. Allo stesso tempo, non si dà spazio alle posizioni moderate.  Si crea così un “nemico” al fine di radicalizzare il pensiero prevalente e renderlo unanime. La […]

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Guerra e resistenza

Un’informazione vergognosa e forse inconfessabili interessi hanno sconvolto menti un tempo equilibrate. Anziché la pace, si auspica la “guerra purificatrice” esaltata dai fascisti e dai nazisti nonché da una certa cultura palingenetica del XIX e XX secolo. L’idea che “fiat iustitia pereat mundus” ha sovvertito i nobili principi della pace, della negoziazione e del riconoscimento della controparte. La vera resistenza oggi è per la pace e l’ANPI stessa, insultata dai neofascisti di sinistra, la auspica in modo coerente. Si invoca e si esalta la guerra al nazismo e al fascismo senza nemmeno prendere in considerazione che quella guerra con maggiore […]

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Intellettuali, guerra e pace

Molti amici mi invitano a non immischiarmi in superficiali e volgari discussioni sulla guerra in Ucraina.  Molti amici mi invitano a non immischiarmi in superficiali e volgari discussioni sulla guerra in Ucraina.  Della situazione ho modo di discutere con persone di elevata cultura e competenza con cui intrattengo rapporti di amicizia e collaborazione in Italia, Europa, negli Stati Uniti, in Russia e persino in Cina (uno solo a dire la verità in quel Paese il quale, mi perdonerà, ma non conosce nulla della storia e della geografia europea così come io nulla so di quella cinese).  Dissentiamo su alcune valutazioni […]

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War, Peace and Wisdom

In June 1991, when the war broke up in Yugoslavia, I had the chance to be a close observer.  I was taking part in a Conference in Prague with the Johns Hopkins University in a long-lasting program connected to east-west “cultural” relations. The program also included several scholars and professionals from Yugoslavia and other eastern European countries except Soviet Union and DDR.  President Havel invited a selected panel of us to write and issue a statement about the situation. While we were discussing, Germany (Kohl) and the US (who in Prague was represented by the former tip-tap-girl Shirley Temple at […]

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Buone feste o buon Natale?

Sono in pochi a ricordare come nel mondo cristiano e nel cattolicissimo veneto il periodo dell’Avvento – le quattro settimane che precedono il Natale – costituivano un periodo di penitenza. Si chiamava infatti la Quaresima di Natale. I paramenti dei sacerdoti alla Messa erano viola, a lutto. Non ci si poteva nemmeno sposare se non con una speciale dispensa. Quando succedeva, tutto il paese mormorava che la ragazza era incinta. I riti erano improntati alla sobrietà, con qualche pausa. Tra queste le feste di San Nicola e di Santa Lucia, giorni destinati ai regali per i bambini. A seconda del paese […]

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Four Stages of Environmental Political Consciousness

The environmental crisis is an epochal event to the extent that some have argued that the Earth has entered a new geological era. In my 2015 book about “Environmental Politics” I propose four stages of people’s sensitivity to the environmental problem and identify a clear divide between the progressive and the conservative political approaches. The COVID-19 pandemic and the aftermaths are hastening the passage from second to the third stage which implies the adoption of a more radical approach to current environmental policies[1]. Keywords Geography • Ethics • Epistemology • Future generations • Polity  An Epochal Divide  Since antiquity, philosophers have […]

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Un Paese senza etnie

i primi dati del censimento U.S.A. Sono usciti i primi dati del Censimento degli U.S.A. Il New York Times come primo commento sottolinea che la popolazione bianca (caucasica) è per la prima volta in declino in termini assoluti, mentre in termini percentuali è andata calando fin dal 1960. L’aumento di popolazione, per quanto molto contenuto e inferiore a quello dei periodi precedenti, è tutto da attribuirsi alla crescita di neri, asiatici, ispanici e soprattutto multietnica. È raddoppiato il numero di chi dichiara di appartenere a più di un’etnia (race). Questo ultimo dato è forse il più significativo di tutti: significa […]

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MA VAI A LAVORARE!

Lavoro e rivoluzione del tempo. Fino a trenta o quarant’anni fa, se la mattina facevi jogging sull’argine, sicuramente qualche veneto laborioso ti avrebbe apostrofato con un perentorio “ma vai a lavorare”! Oggi, siamo abituati a vedere podisti e ciclisti di tutte le età a qualsiasi ora, maschi e femmine di tutte le etnie. Sono frequentati costantemente i centri commerciali, i bar, le palestre, i cinema, i circoli, le associazioni di volontariato, le piste da sci, i corsi di scrittura creativa, di lingue, di yoga, di cucina. Per non parlare di viaggi e vacanze. C’è più tempo per manifestare, protestare e […]

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Studiare la pace

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Pandemic, War and Spin Doctors

Both in the Ukrainian and pandemic crises, mass-media seem to apply the same approach to drive public opinion toward a virtually unanimous consensus. Media blatantly flaunt radical dissidents on major TV and newspapers to systematically pillory them. Some of them play the game unintentionally; others might even be conscious accomplices. It works as follows: mainstream media offer a large audience to the supporters of the most extreme positions and to any kind of morons to be ridiculed. They also provide a poorly educated audience to baffling highbrows who are unable or reluctant to communicate in a short and straight way. […]

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